Fablab Firenze | Lo spazio Hub in cui si sperimentano design, wearable tech e prototipazione


FabLab Firenze è in via Panciatichi 14. Insieme a Fablab Pisa, Fablab Cascina e Fablab Contea, è uno dei quattro fablab presenti in Toscana. A luglio 2012 si è costituito come associazione culturale e al momento è ospitato presso ImpactHub Firenze (400 metri quadrati) nei pressi della stazione di Rifredi, che ha inaugurato gli spazi il 7 febbraio 2014. ImpactHub Firenze è un coworking e acceleratore dedicato all’impresa sociale ed è gestito dall’Agenzia per la cooperazione e lo sviluppo Lama. Sono stati in tutto 23 i soci fondatori di FabLab Firenze (QUI la lista completa), nel 2013 gli associati sono stati 60, 80 nel 2014. 

Fablab Firenze

Mattia Sullini, 36 anni, coordinatore di Fablab Firenze

FabLab Firenze è un mini fablab. «Uno spazio hub che vuole essere prima di tutto una piattaforma per lo sviluppo indipendente di progetti, in cui le aziende partner diventano utilizzatori della struttura e il fablab riceve contenuti di qualità ottenuti in maniera autonoma» ha spiegato Mattia Sullini, 36 anni di Udine, a Firenze per motivi di studio, laureando in architettura, illustratore freelance, esperto in rendering, presidente e coordinatore del Fablab insieme a Lucio Ferella.

«Il team che gestisce l’associazione in questo modo – ha aggiunto Sullini – si deve occupare solo di organizzare il fablab e non di creare contenuti. Il Fablab poi mette a disposizione la comunicazione e la comunità per diffondere le iniziative dei singoli associati e trattiene una piccola quota»

Ha aggiunto Mattia (che si occupa anche del progetto di coworking diffuso Combo e del makerspace Lofoio): «FabLab Firenze è un progetto completamente autofinanziato in cui i costi di gestione sono ridotti al minimo grazie ad un accordo con ImpactHub Firenze, che in cambio ha una struttura in grado di stabilire contatti con le aziende. Le macchine poi sono state donate o concesse in comodato d’uso. Mentre, per quanto riguarda gli spazi – ha precisato – possiamo contare su un laboratorio di 28 metri quadrati: lì ci sono le macchine sporche, quelle per la lavorazione del metallo e del legno. E poi c’è la parte bianca, un’area makers che sta nella bancata centrale della struttura».

 

Fablab Firenze

Lucio Ferella, coordinatore di Fablab Firenze

Anche Lucio Ferella si occupa del coordinamento del Fablab. Originario di Baselice, in provincia di Benevento, è laureato in Informatica alla Federico II di Napoli, e ha un dottorato in Mechanistic and Structural Systems Biology presso l’Università degli studi di Firenze. Di sè dice: «Negli ultimi anni ho fatto della curiosità (circa la natura di un oggetto o di un fenomeno) la mia passione principale. Quando sono in modalità “hack” mi diverto con la tecnologia RFID e a costruire versioni più o meno funzionanti di oggetti volanti (quadricotteri), anche se spesso (e purtroppo) volano integri per pochi istanti».

Proprio Ferella ha progettato il sistema per il riconoscimento e il trasferimento dei crediti. Ha inserito un’antenna RFID in tutte le tessere di FabLab Firenze, per monitorare le iniziative all’interno dello spazio e l’uso delle macchine. Le componenti elettroniche sono state recuperate da oggetti rotti riassemblati. E’ stato uno dei primi progetti di Fablab Firenze. Ferella collabora anche con il makerspace LofoIo.

Nello staff anche Daniele D’Arrigo, logopedista e responsabile del progetto MakeAusili (anche QUI) co-fondatore dell’associazione FabLab Firenze. «FabLab Firenze è un’associazione finalizzata alla divulgazione della cultura dell’autocostruzione e della produzione personale digitale – ha spiegato – all’interno dell’associazione mi occupo soprattutto di portare avanti laboratori Arduino dedicati ad ausili e accessibilità» ha spiegato.

fablab firenzeLE AZIENDE PARTNER A sostenere il FabLab Firenze c’è MakeTank di Laura De Benedetto (46 anni, nata a Taranto, socio fondatore di FabLab Firenze), il marketplace dei digital makers (con sede a Firenze) in cui la tradizione artigianale e di design si abbina alle nuove tecniche di digital fabrication e open hardware. E’ anche la startup che ha vinto il Techgarage di Maker Faire Rome, il contest riservato ai 20 migliori progetti d’impresa selezionati dal Barcamper Makers Tour. QUI un’intervista in cui Laura De Benedetto racconta tutto. Anche QUI.

C’è Kentstrapper, (una fusione tra il soprannome di Lorenzo, Kant, e Strap, il nome adottato dalle macchine che derivano dalla RepRap) la startup dei fratelli Lorenzo, Luciano e del padre Ugo Cantini (anche loro tra i soci fondatori di FabLab Firenze), che dal 2011 hanno messo su una vera impresa familiare specializzata nella progettazione e produzione di stampanti 3D low cost, partendo da progetto RepRap. Dopo Archimede e Galileo, con Volta sono alla terza generazione di stampanti 3D (ne vendoo una ventina al meseI. Qui c’è la loro storia.

 

fablab firenze

Riccardo Marchesi, CEO di Plug and Wear

Nel progetto c’è Plug and Wear di Riccardo Marchesi (vice
presidente di FabLab Firenze)Dai tessuti naturali a quelli tecnologici, passando per la crisi. Dalle macchine che tirano lana e cotone a quelle che intrecciano fili intelligenti, perché si interfacciano con un computer. E’ la storia un imprenditore tessile di Firenze, che si è trovato sulle spalle l’azienda di famiglia. Preso a sportellate dalla crisi, anziché chiudere ha rilanciato. Ha smontato e rimontato la sua manifattura, l’ha hackerata e gli ha ridato un futuro. Il filo d’oro (proprio così, un filo d’oro) che gli ha ridato speranza l’ha portato, da innovatore, sul palco di World Wide Rome nel 2012. Ora tra i filari delle sue macchine in via Rocca Tedalda 25 passano i tessuti del futuro.

E anche ComboProject di Mattia Sullini, Ninux, Firenze CoderDojo, MakeAusili, Proteo, Paleos, Lo Fo Io, anche MakerCircus.

QUOTES
«Fablab Firenze è una piattaforma di relazione, collaborazione, crescita e scambio. I fablab sono cantine e garage collettivi, il mito del genio americano del genio sregolato che si costruisce da solo le cose nel garage è stato sostituito da una versione social», Mattia Sullini il 25 aprile 2014 (QUI).

«Quello che si crea di davvero prezioso in un FabLab non sono tanto i prodotti, quanto piuttosto i produttori. Chi sta sviluppando e svilupperà progetti nei FabLab sta riconquistando il controllo dei processi e della progettazione come azione complessa che comprende inscindibilmente sia la creatività che la tecnica. È questo il potenziale dirompente dei FabLab: la formazione spontanea di figure ibride non più designer o progettista, una formazione guidata più dall’interesse inteso come passione che da quello inteso come utilità. I makers!» Mattia Sullini, il 2 luglio 2013 sul blog di Fablab Firenze.

LE MACCHINE
Le macchine si possono usare solo spendendo dei crediti (QUI come funziona il sistema) che si possono guadagnare partecipando e aiutando ad organizzare le attività oppure contribuendo al funzionamento quotidiano di FabLab Firenze. I soci di FabLab Firenze hanno accesso al laboratorio e all’area lavoro negli orari di apertura. Si possono utilizzare strumenti e macchine sia durante le attività, sia come gruppo, sia privatamente (se hai i crediti).

Per poter usare ogni macchina o strumento, si dovrà dimostrare di saperlo usare in sicurezza. Per ogni macchina potenzialmente pericolosa si dovrà quindi partecipare agli incontri di formazione che si terranno regolarmente al Fablab.

LABORATORI E CORSI
Tutte le info QUI.

COME SI DIVENTA SOCI
Si compila la domanda di iscrizione che si trova QUI. La domanda di ammissione deve essere accompagnata dal versamento della quota associativa annuale. Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno.

CONTATTI
info@fablabfirenze.org

https://www.facebook.com/groups/fablabfirenze/?fref=ts

https://twitter.com/fablabfirenze

COLLEGAMENTI ESTERNI
https://www.youtube.com/watch?v=NWwJhw8H5og

https://www.youtube.com/watch?v=4S4NA5AQns8

https://www.youtube.com/watch?v=jAxGwVJKRdY

https://www.youtube.com/watch?v=DvILkxAFVx8

http://www.uncomag.com/interviste/intervista-laura-de-benedetto-make-tank/

http://blog.maketank.it/it/2013/04/laura-de-benedetto-designwinmake/

http://www.b2corporate.com/make-tank-intervista-a-laura-de-benedetto

http://pilloledifuturo.it/rovigo111013/speaker-lineup/laura-de-benedetto/

https://www.youtube.com/watch?v=R7klwqxe8ck

https://www.youtube.com/user/lorysw90

https://twitter.com/kentstrapper

http://www.lastampa.it/2013/04/22/societa/design/giovani/kentstrapper-stampare-in-d-r9zuA62JSsOECRwagBHTrL/pagina.html

http://nova.ilsole24ore.com/esperienze/lalta-tecnologia-fatta-in-casa

http://blog.startupitalia.eu/il-tappeto-che-lancia-lallarme-se-cadi-e-altre-diavolerie-di-plugandwear